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Quelli che…ho la “cervicale” e ho la “ sciatica”

Elena Di Giacomo
Sciatica e/o male alla schiena
autore: Dr.ssa FKT Di Giacomo Elena
Per fortuna ogni essere umano è dotato dei due tratti anatomici,per cui l’articolo può essere d’aiuto a tutti poiché il mal di schiena( termine generico in chi racchiudere  lombalgie, lombosciatalgie ,cervicalgie e cervicobrachialgie) è tra i disturbi più diffusi tra la popolazione, rappresenta una delle cause più frequenti di assenza da lavoro e di disabilità con costi sociali altissimi.
Le cause del mal di schiena possono essere diverse, possiamo individuare un origine di tipo infiammatorio, di tipo meccanico e di tipo miotensivo-muscolare ( la più frequente). Conoscere l’origine del dolore è fondamentale per individuare poi la via di risoluzione.
Un piccolo consiglio: Se il farmaco antiinfiammatorio non è efficace non bisogna disperare ,probabilmente il proprio dolore ha una natura non di tipo infiammatorio. Troppo spesso c’è la convinzione che laddove c’è dolore è in corso uno stato infiammatorio,non è sempre così.
Nemmeno l’intensità del dolore è un metro di paragone che deve spaventarci, non è detto che se il dolore è intenso ,vi è una problematica grave. La percezione del dolore è estremamente soggettiva e dipende da una moltitudine di fattori.
Avere un ernia o una protrusione o l’artrosi discale non implica che siano esse a scatenare il nostro mal di schiena. È possibile avere un dolore anche in assenza di esse ,come è altrettanto frequente avere segni di degenerazione discale e non avere particolari dolori.
La modalità d’insorgenza del sintomo e la sua evoluzione sono elementi da prendere in considerazione. È possibile porre rimedio ad un dolore acuto (insorto da pochi giorni), come anche ad un dolore cronico ( presente d tempo ); è fondamentale la storia del paziente,il dolore e la sua evoluzione. Ia sintomatologia algica può essere costante nel tempo,può essere ingravescente o intermittente. Sapere tutto ciò aiuterà nella diagnosi e quindi nell’impostare correttamente il trattamento.
La topografia del dolore va analizzata. Il dolore da compressione di una radice nervosa ha una diramazione specifica; mentre il dolore di origine miofasciale ha una connotazione diversa, viene innescata da movimenti specifici.
Se la causa del mal di schiena è muscolare si può intervenire lavorando sulla fascia e sui trigger point con l’utilizzo della tecar che sfrutta l’effetto del calore endogeno per agire più o meno in profondità e ridurre le tensioni con effetto antalgico.
Anche il massaggio e la terapia manuale risultano essere molto efficaci se effettuati nelle modalità corrette, per questo è molto importante rivolgersi a degli specialisti qualificati.
 La gestione a casa è importante bisogna evitare movimenti errati della colonna ed eseguire gli esercizi indicati dal terapista per il mantenimento di una buona escursione articolare . la schiena deve essere libera di muoversi in tutte le direzioni, se visono dei movimenti limitanti devono essere rieducati.
 
Dr.ssa FKT Elena Di Giacomo
 


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